Due Madri - il booktrailer - in libreria dal 14 aprile

martedì 22 aprile 2008

Le etichette e le regole di Aby Warburg

Ecco una cosa alla quale ho sempre cercato di sfuggire: le etichette.
Negli anni sono stato indicato come:
- giovane autore
- scrittore sciasciano
- giallista
- giornalista-scrittore
- noirista
Chi volesse ordinare la propria libreria in base a queste etichette dovrebbe in teoria mettermi accanto a Paolo Giordano. Ma lui è nato nel 1982, troppo dopo di me; segno che non sono più un giovane autore. Oppure accanto a Sciascia, e sarebbe un onore che non merito e temo turberebbe l'eterno riposo di uno Scrittore con la S maiuscola. Oppure tra risolutori di enigmi alla Conan Doyle e bisogna dire che nei miei libri non ci sono enigmi da risolvere, ma intrecci umani e morali da sciogliere. O ancora tra un Cindia di Federico Rampini e La Casta. E anche in questo caso mi sa che non ci siamo. O tra dark lady e investigatori in Borsalino e .38 canna corta. E non è esattamente il mio ambiente.
Quindi?
Quindi mi sa che di tutte queste etichette non me ne sta addosso nessuna o forse di tutte un pezzetto. A chi mi chiede che libro sia 'Il Corruttore' rispondo che mi aspetto che sia lui/lei a dirmelo. E se insiste buttò lì: "un legal thriller". Ne sono davvero convinto? Ci sto ancora studiando e nel frattempo ripenso al grande Aby Warburg che aveva creato una biblioteca basata sulla “regola del buon vicinato” – l’affinità tematica e concettuale – fra i testi. In barba alle etichette.

2 commenti:

Mario Ponari ha detto...

Io un'etichetta per te ce l'avrei, ma non so se si può dire in questa sede. Intanto ti sto leggendo e, come sempre, mi stai sorprendendo. Ti aspetto, Fratello.

Anonimo ha detto...

Ho finito a tarda notte perché mi hai incollato alle tue pagine. L'ultima volta mi era accaduto con il Codice da Vinci. Non so se apprezzerai il paragone, ma quello che voglio sottolineare è che il tuo libro è soprattutto molto avvincente, il che è non comune per la narrativa italiana. Non solo: dopo aver finito, sono rimasto mezz'ora a pensare a chie erano gli attori del film che naturalmente e automaticamente si trae dal libro, perchè questa è la seconda considerazione immediata che mi è venuta: è perfetto per un film, tanto che sono certo che tu ci abbia già pensato. E dunque propongo: Vittorio = Fabrizio Bentivoglio; il padre di Vittorio = Michele Placido; Elisa = Sandra Ceccarelli; Ruggero Pietrasanta = Nanni Moretti; Livia Pietrasanta = Laura Morante; Mantineo = Giancarlo Giannini; Giampiero = Alessandro Gassman; Flavio = Alessio Boni; Teo = Sergio Rubini... Ancora congratulazioni e complimenti. Un abbraccio, Andrea.