Due Madri - il booktrailer - in libreria dal 14 aprile
domenica 25 ottobre 2009
La Moratti ha un problema
sabato 24 ottobre 2009
Scrivere al buio
Se un tempo Shanghai era la città del Bun e dei canali, oggi è la città dei cavalcavia. Corrono dappertutto, in ogni direzione, incrociandosi e intersecandosi e incasinando la vita di milioni di neopatentati che attraversano improvvisamente tutte e cinque le corsie perché si sono accorti
all'ultimo istante che la loro uscita è proprio quella che stanno superando. Sorgono a decine di metri di altezza, si allungano puntando dritto verso un palazzo che tanto avrà vita breve perché qui mica siamo a Napoli dove una tangenziale si ferma davanti a una catapecchia: qua se un edificio è dove non conviene che sia, tanto peggio per lui: le ruspe sono già dietro l'angolo.
Della comitiva vi ho già accennato. Se in un primo tempi mi era sembrata curiosa, ora è addirittura stupefacente. A parlarne sembra di raccontare una di quelle vecchie barzellette: "un italiano, un serbo e un afghano…". Ma la realtà è molto più complessa e merita di essere raccontata con calma…
venerdì 23 ottobre 2009
Una buffa comitiva
mercoledì 7 ottobre 2009
Daje al trans!
domenica 4 ottobre 2009
In Terra Consacrata finalista al Premio Alziator
LIBRI: PREMIO ALZIATOR, ECCO I 12 FINALISTI
(AGI) - Cagliari, 3 ott.- Sono 12 i finalisti, tre per ciascuna delle quattro sezioni, che concorreranno al premio letterario "Francesco Alziator", promosso dal Comune di Cagliari con il contributo della Regione Sardegna, in programma il 28 ottobre al Teatro Lirico del capoluogo. La giuria, presieduta dallo scrittore Salvatore Niffoi, ha selezionato, tra le 252 opere in concorso, Ugo Barbara (giornalista dell'Agenzia Italia), Gianfranco Manfredi e Silvia Ronchey per la sezione Narrativa, Remo Bodei, Gianni Olla e Gianni Sirigu per la Saggistica, Viviana De Cecco, Stefania Mannu e Claudia Zorzi per la sezione Inediti giovani autori e Al-Asswani Ala, Doron Lizzie e Ashur Radwa per quella Speciale. Per ognuna delle sezioni Saggistica, Narrativa e Speciale e' previsto un premio per il primo classificato di 6 mila euro, mentre agli altri due finalisti andranno rispettivamente 1.000 euro, al pari del vincitore della sezione Inediti Giovani Autori. La terna dei dodici finalisti e' stata resa nota stamane in una conferenza stampa dal presidente della giuria assieme al sindaco Emilio Floris e al presidente del Comitato di gestione Maurizio Porcelli. Il Premio letterario, in questa edizione, ha registrato un incremento del 30% rispetto allo scorso anno del numero di opere presentate, oltre ad una partecipazione piu' ampia delle case editrici nazionali e regionali. Sia il Premio che il festival letterario sono stati finanziati con 120 mila euro di risorse comunali, mentre la Regione sponsorizza l'evento con uno stanziamento di 20 mila euro.
venerdì 2 ottobre 2009
Coffee Club Nespresso
Krups dal volume contenuto.
"Sì... lento, inconsistente"
"Temo, signore, che lei stia confondendo il sapore con la consistenza"
"Può essere, ma io vorrei un caffè che si sente in bocca e mi dia anche una bella sveglia"
Altra smorfia di naso.
"Se cerca una nota di sottobosco autunnale..."
"Allora forse è meglio che venga un'altra volta, prima di aver preso il caffè".
"Va bene, mi dia anche quella". E sbrighiamoci che devo andare a lavorare.
Nel frattempo un tizio accanto a me si è portato via una cassa di blister e ha sganciato 95 euro.
giovedì 1 ottobre 2009
Un italiano, una brasiliana e una greca arrivano all'Onu...
Ma basta molto meno che sessant'anni di conflitto mediorientale per far vacillare la fiducia nelle Nazioni Unite: è sufficiente far la fila per un'ora davanti al numero 108 di First Avenue per poi scoprire che gli accrediti per la stampa in realtà li consegnano al tendone bianco poco oltre l'ingresso, proprio quello davanti al quale si snoda una fila da un'altra ora buona.L'unica consolazione è stata CK. Non Calvin Klein, ma Cleide e Kostantina, due giornaliste - una brasiliana, l'altra greca - che avendo sperimentato le code latinoamericane e mediterranee sapevano come rassegnarsi a una lunga attesa e ingannarla con le ciance.
Hanno impiegato un paio di secondi per capire che sono italiano. Non per l'accento - mi hanno assicurato - ma per il look. Credo fosse un complimento: non avevo la cravatta arancione su camicia nera degli spagnoli, non la t-shirt sdrucita sui pantaloni del completo di gabardine dei francesi e non la giacca due taglie troppo grande di chiunque si trovi a est di Berlino. Ma appena hanno accertato che ero italiano il discorso è andato rapido come un fulmine all'argomento hot del momento.
La tenuta del sistema bancario italiano di fronte alla più grave crisi finanziaria del secolo? No.
La fuga dei cervelli? No.
Le mignotte di Palazzo Grazioli? Sì.
"Ma come? Come" mi ha chiesto Cleide, "un popolo così civile, così raffinato, che tanto a fondo ha segnato la storia può essere caduto così in basso?"
di prendere una decisione a fronte di una opposizione che non sa neppure che nome darsi, che c'è...