Due Madri - il booktrailer - in libreria dal 14 aprile

Visualizzazione post con etichetta beni culturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta beni culturali. Mostra tutti i post

venerdì 6 febbraio 2009

Ti stanno fregando il capitello dorico sotto casa? Controlla qua

Non sono uno di quegli incrollabili sostenitori della libera e incondizionata accessibilità al patrimonio artistico italiano. Sono convinto che far pagare un biglietto per visitare i nostri monumenti sia una cosa giusta ed equa in un'economia sana e credo che chi afferma che così facendo si impedisce alle classi meno abbienti di conoscere le ricchezze del nostro Paese non ha la più pallida idea di come sia la giornata media delle classi meno abbienti e delle loro pulsioni - arrivati stravolti a un giorno di riposo - rispetto a una visita alla tomba di Umberto Grancelli o al castello dei Conti d'Aquino a Roccasecca.
E proprio per questo mi fa imbufalire trovare chiuse le porte di musei, castelli e chiese o dover combattere con richieste, suppliche, permessi e file chilometriche per visitare luoghi che troppo spesso rimangono chiusi non per disinteresse del pubblico, ma per qualche interesse inconfessabile. Il nostro patrimonio artistico dovrebbe essere un po' come un detenuto in regime di 41bis: tenuto d'occhio costantemente. Per impedire che vada in malora o che qualcuno ne faccia roba propria.
Per questo devo ringraziare Daniela Rossi: mi ha svelato l'esistenza di un sito che monitorizza lo stato dei nostri beni e lancia al'allarme per quelli in pericolo. Al di là della chiamate alle armi e delle sottoscrizioni, è un radar da tenere d'occhio, per non perdere di vista ciò che ci appartiene e che rischia sempre di passare da res nullius a res unum.